IL PIÙ ALTO IDEALE DELLA MEDICINA
Roma, sabato 5 aprile 3° convegno SISDOH
Il Museo dell’Omeopatia – Archivio Storico Italiano, nasce da un progetto di Antonio Negro (1908 – 2010), al quale si deve in larga parte la diffusione dell’Omeopatia moderna in Italia. Inaugurato a Roma il 17 giugno 2013, si propone, attraverso l’acquisizione, la raccolta e la conservazione di documenti e pubblicazioni, di ricostruire la storia dell’Omeopatia, dai suoi esordi a oggi, allo scopo di fornire un contributo culturale al suo ulteriore sviluppo. Per lo stesso fine il Museo promuove anche eventi e iniziative editoriali.
Molti intellettuali dell’epoca, quali Melchiorre Delfico divennero promotori della nuova metodica, sollecitando medici tradizionali ad interessarsene. Tra questi Francesco Romani che, dopo gli insegnamenti del medico austriaco Necker, fu il primo medico omeopatico di nazionalità italiana.
Il 2021 è l’anno della commemorazione di questo evento. Per ricordarlo la Repubblica di San Marino ha emesso una serie filatelica alla quale si sono accompagnate conferenze in diverse regioni d’Italia.
La Fondazione svolge attività culturali e scientifiche mediante l’organizzazione di convegni, l’edizione di pubblicazioni, la raccolta e la conservazione di libri e documenti. Essa prevede la collaborazione con Università, Centri di ricerca, Enti pubblici e privati, Associazioni e Fondazioni. Istituisce borse di studio e promuove iniziative umanitarie (Art. 2).
Nel 2007, su iniziativa di Antonio Negro, la Fondazione ha promosso la creazione del Museo dell’Omeopatia – Archivio storico italiano, di cui ne cura la gestione.
La Fondazione mette a disposizione degli studiosi la Biblioteca Medica, gli Archivi e Fondi familiari.
Roma, sabato 5 aprile 3° convegno SISDOH
Convegno triennale SIOMI, dal 22 al 23 marzo 2025 a Firenze.
Sabato 26 ottobre si è tenuto presso il Museo dell’Omeopatia il concerto di Valentina Benzi (chitarra), con musiche di Francisco Tarrega e Joachim Rodrigo. Ha presentato Lonardo De Angelis.